Lavorare all’estero
Partire dalla Romania per lavorare all’estero
Se sei cittadino romeno puoi lavorare in Italia e negli altri paesi UE senza permesso di lavoro. Qui trovi i diritti che hai, i canali ufficiali per cercare lavoro e le regole romene sulle agenzie di collocamento.
Per chi è
Per cittadini romeni che vogliono lavorare in Italia o in un altro paese dell’Unione europea, e per chi li aiuta. Non riguarda chi viene mandato all’estero temporaneamente dal proprio datore romeno (distacco): per quel caso vedi la pagina sul distacco dei lavoratori.
In breve
- La Romania è nell’UE dal 2007: oggi i cittadini romeni hanno piena libertà di circolazione per lavoro.
- In Italia hai gli stessi diritti di lavoro dei lavoratori italiani.
- Le agenzie romene che collocano all’estero devono essere registrate all’Ispettorato del lavoro e non possono farti pagare la mediazione.
- I contributi versati in diversi paesi UE si sommano per la pensione grazie alle regole UE di coordinamento.
Informazioni generali, non consulenza legale. Le norme cambiano e hanno eccezioni. Verifica sempre il testo ufficiale nelle fonti in fondo e, per il tuo caso, rivolgiti a un sindacato, un patronato, un consulente del lavoro o un avvocato.
Libera circolazione e parità di trattamento
La Romania è entrata nell’Unione europea il 1° gennaio 2007. Alcuni Stati hanno applicato per qualche anno restrizioni transitorie all’accesso al lavoro; il periodo transitorio massimo era di sette anni dall’adesione e si è chiuso alla fine del 2013: dal 1° gennaio 2014 non si applicano più restrizioni. [1] Oggi un cittadino romeno può cercare e accettare lavoro in Italia senza visto né permesso di lavoro. [2]
Il diritto UE vieta le discriminazioni in base alla nazionalità: hai diritto alle stesse condizioni di lavoro, paga, licenziamento e vantaggi sociali e fiscali dei lavoratori italiani. [3]
In Italia, se resti più di tre mesi, devi iscriverti all’anagrafe del comune dove vivi. Per i lavoratori dipendenti basta di regola dimostrare l’attività lavorativa. [4]
Previdenza: i contributi non si perdono
Il regolamento (CE) n. 883/2004 coordina i sistemi di sicurezza sociale dei paesi UE. Di regola sei assicurato nel paese in cui lavori, e i periodi di contributi maturati in più paesi si sommano per avere diritto alle prestazioni, per esempio alla pensione. [5]
Le regole romene sulle agenzie di collocamento all’estero
La legge romena n. 156/2000 sulla protezione dei cittadini romeni che lavorano all’estero stabilisce che:
- gli agenti di collocamento possono fare mediazione per lavori all’estero solo se, tra le altre condizioni, sono registrati presso l’ispettorato territoriale del lavoro e se hanno offerte di lavoro ferme da un datore estero; [6]
- è vietato interporre altri intermediari tra l’agente, il lavoratore e il datore estero, salvo i casi previsti dalla legge del paese di destinazione; [6]
- con te deve essere firmato un contratto di mediazione scritto; [6]
- la mediazione è gratuita: gli agenti non possono riscuotere da te commissioni, tariffe o tasse. [6]
Attenzione: la stessa legge prevede che, se dopo aver firmato il contratto di mediazione tu non rispetti i tuoi obblighi, l’agente possa chiederti il rimborso delle spese documentate, entro un tetto fissato dalla legge. Leggi bene il contratto prima di firmarlo. [6]
L’Ispettorato del lavoro romeno (Inspecția Muncii) pubblica sul suo sito l’elenco degli agenti di collocamento registrati. [7] Il canale pubblico è l’Agenzia nazionale per l’occupazione (ANOFM), che fa parte della rete europea EURES. [8]
Protezione consolare
La legge 156/2000 affida al Ministero degli Esteri romeno, tramite ambasciate e consolati, il compito di adoperarsi perché i lavoratori romeni all’estero vedano rispettati i diritti previsti dalla legge del paese di lavoro e dal contratto. [6] In Italia, per problemi con paga o contratto, puoi rivolgerti anche ai sindacati, ai patronati e all’Ispettorato nazionale del lavoro.
Checklist prima di partire
- Cerca l’agenzia nell’elenco dell’Inspecția Muncii. Se non c’è, non affidarti.
- Non pagare commissioni per la mediazione: per legge è gratuita.
- Chiedi il contratto di mediazione scritto e l’offerta di lavoro con datore, luogo, mansione, orario e paga.
- Confronta le offerte con quelle pubblicate su EURES e dall’ANOFM.
- Porta con te carta d’identità o passaporto validi e la tessera europea di assicurazione malattia.
- In Italia: chiedi il codice fiscale e, dopo tre mesi, iscriviti all’anagrafe del comune.