Lavorare all’estero
Lavorare negli Stati Uniti: visti e diritti di base
Quali sono le vie legali per lavorare negli USA, dove si fa domanda e quali diritti minimi hai una volta assunto.
Per chi è
Per chi, dall’Italia o da un altro paese, valuta un lavoro dipendente negli Stati Uniti. Non copre studio, turismo o investimenti complessi: per questi servono fonti specifiche e spesso un avvocato abilitato negli USA.
In breve
- Per lavorare serve un visto o uno status che lo permetta: con l’ESTA (Visa Waiver Program) non puoi lavorare.
- Quasi tutti i visti di lavoro richiedono un datore che presenti una domanda (petition) all’USCIS.
- Il salario minimo federale è 7,25 dollari l’ora; molti Stati ne hanno uno più alto.
- La legge federale non impone ferie pagate; in quasi tutti gli Stati il rapporto è “at will”.
Informazioni generali, non consulenza legale. Le norme cambiano e hanno eccezioni. Verifica sempre il testo ufficiale nelle fonti in fondo e, per il tuo caso, rivolgiti a un sindacato, un patronato, un consulente del lavoro o un avvocato.
ESTA non è un permesso di lavoro
Con l’ESTA entri negli USA per turismo o affari brevi, senza visto. Il programma non consente di lavorare per un datore americano. Per lavorare serve un visto adeguato, rilasciato da un consolato USA dopo l’approvazione della domanda, se prevista. [1]
Le vie principali
La base legale è l’Immigration and Nationality Act (INA). [2] I visti più usati per lavorare:
- H-1B: lavori qualificati (di norma serve una laurea attinente). Ci sono 65.000 posti l’anno più 20.000 per chi ha un master o un titolo superiore negli USA; alcuni datori (università, enti di ricerca non profit) sono esenti dal tetto. Il datore registra il candidato online e la selezione avviene con estrazione. [3] Dalla stagione FY 2027 la selezione è “ponderata”: chi ha un’offerta con salario più alto ha più probabilità. [4]
- L-1: trasferimento all’interno dello stesso gruppo, per manager, dirigenti o personale con conoscenze specialistiche che hanno lavorato per l’azienda all’estero. [5]
- O-1: persone con capacità o risultati straordinari, documentati, in scienza, arte, istruzione, business o sport. [6]
- E-2 (investitore da paese con trattato): l’Italia risulta tra i paesi con trattato. Serve un investimento sostanziale in un’impresa negli USA; anche alcuni dipendenti con la stessa nazionalità possono qualificarsi. [7]
- J-1: programmi di scambio (tirocini, ricerca, au pair, ecc.) gestiti da sponsor designati dal Dipartimento di Stato. [8]
- Green card per lavoro (EB-1, EB-2, EB-3…): residenza permanente, di solito con offerta di lavoro e, per molte categorie, certificazione del Dipartimento del Lavoro. Le attese possono essere lunghe. [9]
La tassa di 100.000 dollari sull’H-1B
Un proclama presidenziale del 19 settembre 2025 ha introdotto un pagamento di 100.000 dollari per alcune nuove domande H-1B (beneficiari fuori dagli USA senza visto H-1B valido). Il pagamento lo deve versare il datore che presenta la domanda. Nel 2026 un tribunale federale ha annullato le misure di attuazione e l’USCIS ha dichiarato che si adegua, ma il governo ha fatto ricorso. La situazione può cambiare: controlla la pagina USCIS aggiornata. [10]
I tuoi diritti di base
- Salario minimo: 7,25 dollari l’ora a livello federale, dal 24 luglio 2009. Se lo Stato ne prevede uno più alto, vale quello più favorevole. [11]
- Straordinari: se non sei “esente”, oltre le 40 ore settimanali hai diritto almeno a 1,5 volte la paga oraria normale. [12]
- Ferie: la legge federale (FLSA) non obbliga a pagare ferie o festività; dipendono dal contratto, dalla policy aziendale o da leggi statali. [13]
- Licenziamento: tutti gli Stati tranne il Montana ammettono il rapporto “at will”: si può chiudere in qualsiasi momento, ma mai per un motivo illegale (discriminazione, ritorsione). [14]
- Discriminazione: il Title VII del Civil Rights Act vieta discriminazioni per razza, colore, religione, sesso e origine nazionale (per datori con almeno 15 dipendenti). [15]
- Sicurezza: l’OSH Act obbliga il datore a un posto di lavoro libero da pericoli gravi riconosciuti. [16]
Le leggi statali spesso aggiungono tutele (salario minimo più alto, malattia pagata). Per salari e straordinari non pagati ci si rivolge alla Wage and Hour Division del Dipartimento del Lavoro (DOL). [11]
Checklist
- Verifica che il visto proposto ti permetta davvero di lavorare per quel datore.
- Usa solo i siti ufficiali: uscis.gov, travel.state.gov, cbp.gov, dol.gov.
- Non pagare intermediari per “garantirti” un H-1B: la registrazione e la domanda le presenta il datore all’USCIS e la selezione la gestisce l’USCIS; la tassa aggiuntiva della domanda H-1B non può essere fatta pagare al lavoratore, nemmeno con trattenute in busta paga. [17]
- Fatti mettere per iscritto stipendio, orario, ferie e copertura sanitaria.
- Controlla salario minimo e leggi dello Stato in cui lavorerai.
- Conserva buste paga e registri delle ore.