Lavorare all’estero
Lavorare negli Emirati Arabi Uniti: permessi e diritti
Come si lavora legalmente negli Emirati, chi rilascia i permessi e quali diritti ti dà la legge federale sul lavoro nel settore privato.
Per chi è
Per chi valuta un lavoro dipendente nel settore privato degli Emirati. Non copre pubblico impiego e lavoro domestico, che hanno regole proprie.
In breve
- Servono un permesso di lavoro del Ministero (MOHRE) e un visto di residenza; li richiede il datore.
- I costi di reclutamento sono a carico del datore: il lavoratore non deve pagarli.
- Il datore non può trattenere il tuo passaporto.
- Dopo un anno: almeno 30 giorni di ferie pagate l’anno e diritto alla liquidazione di fine servizio.
Informazioni generali, non consulenza legale. Le norme cambiano e hanno eccezioni. Verifica sempre il testo ufficiale nelle fonti in fondo e, per il tuo caso, rivolgiti a un sindacato, un patronato, un consulente del lavoro o un avvocato.
La legge di riferimento
Il lavoro nel settore privato è regolato dal Decreto-legge federale n. 33 del 2021, in vigore dal 2 febbraio 2022, con le successive modifiche (tra cui il Decreto-legge federale n. 20 del 2023), e dal suo regolamento di attuazione (Risoluzione del Consiglio dei ministri n. 1 del 2022). L’autorità competente è il Ministero delle Risorse umane e dell’Emiratizzazione (MOHRE). [1] [2]
Come si entra a lavorare
Non si può lavorare né essere assunti senza un permesso di lavoro rilasciato dal Ministero. [3] Di norma il datore chiede il permesso e poi il visto di residenza; serve anche un’assicurazione sanitaria (vedi sotto). Il contratto è a tempo determinato e rinnovabile: i contratti a tempo indeterminato sono stati aboliti. [2] [6]
Per alcuni profili (per esempio investitori, imprenditori, persone con talenti eccezionali o specializzazioni rare come medici e scienziati) esiste il Golden visa, una residenza di lunga durata (5 o 10 anni) che non richiede uno sponsor. [4]
I tuoi diritti di base
- Niente costi di reclutamento: il datore non può farti pagare, direttamente o indirettamente, costi di reclutamento e assunzione. [3]
- Documenti: il datore non può trattenere i tuoi documenti ufficiali (come il passaporto). [5]
- Contratto: in due copie, una consegnata a te. [6]
- Orario: massimo 8 ore al giorno o 48 a settimana; lo straordinario è pagato almeno il 25% in più della paga base (50% tra le 22 e le 4, salvo per chi lavora a turni). [7]
- Ferie: almeno 30 giorni l’anno dopo un anno di servizio; 2 giorni al mese tra 6 e 12 mesi. [8]
- Liquidazione di fine servizio: per lo straniero a tempo pieno con almeno un anno di servizio, 21 giorni di paga base per ciascuno dei primi cinque anni e 30 giorni per ogni anno successivo, fino a un massimo di due anni di stipendio. [9]
- Stipendio: le aziende registrate al MOHRE pagano tramite il Wage Protection System (WPS), un sistema elettronico che controlla che lo stipendio arrivi puntuale e completo; lo stipendio del mese precedente è dovuto il primo giorno di ogni mese. [10]
- Assicurazione sanitaria: dal 1° gennaio 2025 il datore deve stipulare un’assicurazione sanitaria per i dipendenti del settore privato come condizione per il rilascio o il rinnovo del permesso di residenza; il sistema, già obbligatorio ad Abu Dhabi e Dubai, è esteso agli altri Emirati. Per chi ha un permesso di lavoro rilasciato prima del 1° gennaio 2024 l’obbligo scatta al rinnovo. [11]
A chi rivolgersi
Reclami sul lavoro si presentano al MOHRE, online o al numero gratuito 80084. Esistono anche unità di assistenza ai lavoratori (labour care units) e uffici presso i tribunali che offrono supporto legale nelle controversie di lavoro. [12]
Checklist
- Usa solo portali ufficiali: u.ae e mohre.gov.ae.
- Non pagare agenzie per ottenere un lavoro o un visto: è vietato chiedertelo.
- Leggi il contratto prima di partire e conservane una copia.
- Tieni sempre con te il passaporto.
- Controlla che lo stipendio arrivi sul conto tramite WPS.
- Verifica di avere l’assicurazione sanitaria.