Per chi assume

Assumere negli Emirati Arabi Uniti: obblighi del datore

Gli obblighi principali per le aziende del settore privato che assumono negli Emirati secondo la legge federale sul lavoro.

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Per chi è

Per aziende registrate presso il Ministero delle Risorse umane e dell’Emiratizzazione (MOHRE) che assumono nel settore privato. Lavoro domestico e pubblico impiego seguono regole diverse.

In breve

  • Ogni dipendente deve avere un permesso di lavoro del MOHRE prima di iniziare.
  • I costi di reclutamento sono tuoi: non puoi farli pagare al lavoratore.
  • Gli stipendi si pagano tramite il Wage Protection System (WPS).
  • Dalle 20 persone in su possono valere obblighi di Emiratizzazione.

Informazioni generali, non consulenza legale. Le norme cambiano e hanno eccezioni. Verifica sempre il testo ufficiale nelle fonti in fondo e, per il tuo caso, rivolgiti a un consulente del lavoro, un commercialista o un avvocato abilitato negli Emirati.

La legge di riferimento

Si applicano il Decreto-legge federale n. 33 del 2021, con le successive modifiche (tra cui il Decreto-legge federale n. 20 del 2023), e il regolamento di attuazione (Risoluzione del Consiglio dei ministri n. 1 del 2022). [1] [2]

Permessi e reclutamento

Non puoi reclutare né impiegare nessuno senza un permesso di lavoro del Ministero. L’attività di intermediazione richiede una licenza del MOHRE. Ti è vietato far pagare al lavoratore, direttamente o indirettamente, costi di reclutamento e assunzione. [3] Il contratto va redatto in due copie, una al lavoratore, sui modelli previsti; i contratti sono a tempo determinato e rinnovabili (quelli a tempo indeterminato sono stati aboliti). [4] [2]

Obblighi del datore

Stipendi: il WPS

Le aziende registrate al MOHRE devono pagare gli stipendi alla scadenza tramite il Wage Protection System, attraverso banche, cambiavalute e istituti finanziari autorizzati dalla Banca centrale. Secondo la Risoluzione ministeriale n. 340 del 2026, lo stipendio del mese precedente è dovuto il primo giorno di ogni mese e il datore deve versare puntualmente almeno l’85% del totale dovuto; in caso di ritardo scattano misure graduali. [9]

Liquidazione di fine servizio

Al dipendente straniero a tempo pieno con almeno un anno di servizio spetta una liquidazione calcolata sulla paga base: 21 giorni per ciascuno dei primi cinque anni e 30 giorni per ogni anno successivo, con un tetto di due anni di stipendio. [10]

Assicurazione sanitaria

Dal 1° gennaio 2025 i datori del settore privato devono stipulare un’assicurazione sanitaria per i dipendenti come condizione per rilasciare o rinnovare il permesso di residenza; il sistema, già obbligatorio ad Abu Dhabi e Dubai, è esteso agli altri Emirati. Per i permessi di lavoro rilasciati prima del 1° gennaio 2024 l’obbligo scatta al rinnovo. [11]

Emiratizzazione

Secondo il portale ufficiale u.ae (dati aggiornati al 2026), le aziende con 50 o più dipendenti devono aumentare del 2% l’anno la quota di cittadini emiratini nei ruoli qualificati, fino a un aumento complessivo del 10% entro il 2026; chi non rispetta l’obiettivo paga un contributo mensile per ogni emiratino non assunto. Le aziende con 20-49 dipendenti in 14 settori indicati dovevano assumere almeno un emiratino entro fine 2024 e un secondo entro fine 2025, con contributi annuali in caso di mancato rispetto. Il salario minimo per gli emiratini nel privato è 6.000 dirham al mese dal 1° gennaio 2026. Gli obiettivi successivi al 2026 vanno verificati sul sito del MOHRE. [12]

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