Per chi assume
Assumere un’assistente familiare in regola
Badante, colf o baby sitter: se lavora a casa tua, sei un datore di lavoro. Ecco i passaggi, in ordine, per farlo bene dal primo giorno.
In breve
- Si applica il CCNL del lavoro domestico: livello, orario e paga minima dipendono da lì.
- Comunica l’assunzione all’INPS entro le 24 del giorno prima dell’inizio.
- Scegli tra convivente (vive con voi) e non convivente (a ore): cambiano orari, riposi e paga.
- Paghi i contributi ogni trimestre e consegni il prospetto paga ogni mese.
- Parte dei costi si recupera nella dichiarazione dei redditi.
Nota. Guida informativa, non consulenza legale o fiscale. Gli importi cambiano ogni anno: controlla sempre le fonti ufficiali in fondo. Per il tuo caso puoi rivolgerti a un patronato, a un CAF, a un consulente del lavoro o a un’associazione di datori di lavoro domestico.
1. Prima di tutto: che lavoro è?
Il contratto collettivo nazionale (CCNL) del lavoro domestico classifica chi lavora in casa in livelli, dalla A alla DS. Il livello decide la paga minima. Alcuni esempi tratti dal CCNL (art. 9) [2]:
| Livello | Esempi di mansioni |
|---|---|
| A | Pulizie, lavanderia, cura di animali domestici, senza assistenza a persone |
| AS | Sola compagnia a persone adulte autosufficienti |
| BS | Assistenza a persone autosufficienti o a bambini (baby sitter) |
| CS | Assistenza a persone non autosufficienti, senza formazione specifica (il caso più comune per una “badante”) |
| DS | Assistenza a persone non autosufficienti, con formazione specifica |
Scegli il livello in base a cosa farà davvero la persona, non a come la chiami. Se assiste una persona che non è autosufficiente, il livello è almeno CS.
2. Convivente o a ore?
| Convivente | Non convivente (a ore) | |
|---|---|---|
| Orario massimo | 10 ore al giorno non consecutive, 54 a settimana | 8 ore al giorno non consecutive, 40 a settimana |
| Riposo giornaliero | Almeno 11 ore consecutive, più una pausa di almeno 2 ore se l’orario non è tutto al mattino o tutto al pomeriggio | Secondo l’orario concordato |
| Riposo settimanale | 36 ore, di cui 24 la domenica | 24 ore, la domenica |
| Paga minima | Mensile | Oraria |
| Vitto e alloggio | Fornito dalla famiglia | Di solito no |
Fonte: CCNL lavoro domestico, artt. 13 e 14 [2].
Per il 2026 la tabella ufficiale dei minimi, firmata dalle parti sociali presso il Ministero del Lavoro, indica per il livello CS 1.193,84 € al mese per chi è convivente e 8,30 € l’ora per chi non lo è [1]. Sono minimi: puoi pagare di più, non di meno. A questi si aggiungono tredicesima, ferie, TFR e contributi.
La mamma di Giulia non è più autosufficiente. Giulia assume Ana, convivente, livello CS. Nella lettera di assunzione scrive: orario dal lunedì al sabato, pausa dalle 14 alle 16, riposo la domenica e il giovedì pomeriggio, vitto e alloggio inclusi, paga mensile sopra il minimo del 2026.
Di notte valgono regole a parte: la sola presenza notturna e l’assistenza notturna hanno voci dedicate nella tabella dei minimi [1]. Se la persona assistita ha bisogno di aiuto anche di notte, parlane prima e mettilo per iscritto.
3. Il contratto: per iscritto
Prepara una lettera di assunzione firmata da entrambi, con almeno:
- Dati delle parti, data di inizio, tempo indeterminato o determinato.
- Livello, mansioni e luogo di lavoro.
- Orario, giorni di riposo e, se convivente, la pausa giornaliera.
- Paga lorda, eventuale vitto e alloggio, modalità di pagamento.
- Periodo di prova: secondo il CCNL (art. 12), 30 giorni di lavoro effettivo per conviventi e livelli D e DS, 8 giorni negli altri casi [2].
Se assumi una persona cittadina di un paese fuori dall’UE, deve avere un permesso di soggiorno che consente di lavorare. Chiedine una copia e annota la scadenza.
4. La comunicazione all’INPS
Per il lavoro domestico la comunicazione di assunzione si fa all’INPS, online, entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto, anche se è un giorno festivo [3]. Puoi farla da solo con le credenziali (SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronato o associazione. Anche variazioni e cessazione del rapporto vanno comunicate all’INPS.
5. Ogni mese e ogni trimestre
- Ogni mese: paghi lo stipendio e consegni un prospetto paga con ore, paga e trattenute. Tienine una copia.
- Ogni trimestre: paghi i contributi INPS: dal 1° al 10 aprile, luglio, ottobre e gennaio, per il trimestre precedente [4].
- Ogni anno: tredicesima a dicembre, ferie (26 giorni lavorativi l’anno secondo il CCNL, art. 17 [2]), aggiornamento della paga ai nuovi minimi.
- Alla fine: preavviso secondo il CCNL e TFR, cioè la liquidazione maturata.
Gli importi dei contributi orari cambiano ogni anno e sono pubblicati dall’INPS [5].
6. Cosa recuperi con le tasse
L’Agenzia delle Entrate prevede due agevolazioni che si possono sommare [6]:
- Deduzione dei contributi versati per colf, baby sitter e assistenti, per la parte a carico del datore di lavoro, fino a 1.549,37 € l’anno.
- Detrazione del 19% delle spese per l’assistenza a persone non autosufficienti, su un massimo di 2.100 € di spesa, se il tuo reddito complessivo non supera 40.000 €.
Conserva ricevute di pagamento e, per la detrazione, la documentazione sulla non autosufficienza.
Perché non conviene “in nero”
- Chi lavora senza contratto può rivendicare paga, contributi e TFR anche dopo anni.
- Senza comunicazione all’INPS, un infortunio in casa diventa un problema serio per tutti.
- Perdi le agevolazioni fiscali, perché non hai ricevute dei contributi.
- Una persona straniera senza contratto regolare non può rinnovare il permesso di soggiorno per lavoro.
Da sapere. La nuova legge sulla trasparenza retributiva, il D.Lgs. 96/2026, esclude espressamente i contratti di lavoro domestico (art. 2, comma 2) [7]. Per colf e badanti valgono quindi le regole del CCNL e delle norme generali, non gli obblighi su fasce retributive e report. Scrivere la paga nell’annuncio resta comunque la scelta più chiara.
Checklist prima del primo giorno
- Ho scelto il livello giusto in base alle mansioni reali.
- Ho deciso convivente o a ore e scritto orari e riposi.
- La paga è almeno il minimo 2026 del livello.
- Lettera di assunzione pronta e firmata da entrambi.
- Permesso di soggiorno controllato, se serve.
- Comunicazione INPS inviata entro le 24 del giorno prima.
- Promemoria per contributi trimestrali, tredicesima e ferie.
Per scrivere un annuncio chiaro, con la paga in evidenza, leggi Scrivere un annuncio con RAL. Per selezionare in poco tempo e con criteri equi, Colloqui rapidi e strutturati.
Approfondisci: gli obblighi del datore di lavoro in Italia e come assumere una persona che arriva da un paese fuori dall’UE.
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