Lavorare all'estero

Lavorare nel Regno Unito: visti dopo la Brexit e diritti di base

Dopo la Brexit anche i cittadini italiani hanno bisogno di un visto per lavorare nel Regno Unito, salvo chi ha lo status EUSS. Ecco le vie principali e i diritti minimi.

7 min di lettura

Per chi è

Per chi vuole lavorare nel Regno Unito come dipendente, cittadino UE o di altri paesi. Non copre studio, asilo o lavoro autonomo. Le regole sull'immigrazione cambiano spesso: verifica sempre su gov.uk.

In breve

  • Dal 2021 i cittadini UE (italiani compresi) hanno bisogno di un visto per lavorare, a meno che abbiano lo status del EU Settlement Scheme (EUSS). Fanno eccezione i cittadini irlandesi.
  • La via principale è lo Skilled Worker visa: serve un'offerta da un datore con licenza di sponsor.
  • Dal 1 aprile 2026 il National Living Wage è 12,71 sterline l'ora per chi ha 21 anni o più.
  • Diritto a 5,6 settimane di ferie pagate e a un documento scritto sulle condizioni dal primo giorno.

Informazioni generali, non consulenza legale. Le norme cambiano e hanno eccezioni. Verifica sempre il testo ufficiale nelle fonti in fondo e, per il tuo caso, rivolgiti a un sindacato, un patronato, un consulente del lavoro o un avvocato.

Cittadini UE dopo la Brexit

La libera circolazione con l'UE è finita il 31 dicembre 2020. Chi viveva già nel Regno Unito poteva chiedere lo status EUSS (settled o pre-settled), che permette di continuare a vivere e lavorare. [1] Chi arriva oggi ha bisogno di un visto che consenta il lavoro, come i cittadini di altri paesi. Con un semplice ingresso da visitatore non si può lavorare.

Le vie principali

Le domande di visto si fanno solo online su gov.uk. Nessuno può vendere un "certificate of sponsorship": chiedere soldi al lavoratore per la sponsorizzazione è vietato dalle regole per gli sponsor. Vedi reclutamento equo.

Il controllo del diritto al lavoro

Prima di assumerti, il datore deve verificare che tu abbia il diritto di lavorare nel Regno Unito. Con un permesso digitale (eVisa) o lo status EUSS di solito fornisci un "share code" generato su gov.uk. [6]

Salario minimo

Dal 1 aprile 2026 il National Living Wage (21 anni e più) è 12,71 sterline l'ora; per chi ha 18-20 anni la tariffa minima è 10,85 sterline, e 8,00 sterline sotto i 18 anni e per gli apprendisti (sotto i 19 anni o nel primo anno di apprendistato). [7] Le tariffe cambiano ogni 1 aprile.

Orario e ferie

L'orario medio non può superare 48 ore settimanali (di norma in media su 17 settimane), salvo che tu firmi per iscritto una rinuncia (opt-out), che puoi revocare. [8] Hai diritto a 5,6 settimane di ferie pagate l'anno: per chi lavora 5 giorni a settimana sono 28 giorni, e le festività possono essere incluse. [9]

Contratto scritto e licenziamento

Dal primo giorno hai diritto a un documento scritto (written statement) con le condizioni principali: stipendio, orario, ferie, mansioni. [10] La protezione contro il licenziamento ingiusto (unfair dismissal) oggi richiede di norma 2 anni di anzianità. [11] L'Employment Rights Act 2025, approvato il 18 dicembre 2025, la ridurrà a 6 mesi per i licenziamenti dal 1 gennaio 2027, secondo il calendario del governo. [12] Alcune tutele (ad esempio contro le discriminazioni) valgono dal primo giorno.

A chi rivolgersi

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